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piccola antologia di poesie interrogazione

Page history last edited by PBworks 3 years, 11 months ago

 

L'interrogazione è una figura retorica e consiste in una domanda in cui è insita la risposta: interrogazione fatta non per rivolgere una vera domanda, ma per esprimere ironia, meraviglia, sarcasmo, rimprovero o altri sentimenti.

 

 

 

Lo savio mio inver lui gridò: - Forse
tu credi che qui sia il duca d’Atene,
che su nel mondo la morte ti porse?..
-
(Dante, Inferno, Canto XII, vv 16-18)


- O Giacomo -, dicea, - da Sant’Andrea,
che t’è giovato di me fare schermo?
Che colpa ho io della tua vita rea?
-
(Dante, Inferno, Canto XIII, vv 133-135)


Chi è più scellerato che colui
che al giudicio divin passion porta?

(Dante, Inferno, Canto XX, vv 29-30)


Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?
(Dante, Purgatorio, Canto XVI, v 97)


Qual ninfa in fonti, in selve mai qual dea
chiome d’oro sì fino a l’aura sciolse?

quando un cor tante in sé vertuti accolse?
(F. Petrarca, In qual parte del ciel, in quale idea, vv 5-7)


Ma perché pria del tempo a sé il mortale
invidierà l’illusion che spento
pur lo sofferma al limitar di Dite?
Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l’armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente dei suoi?...

(U. Foscolo, Dei Sepolcri, vv 23-29)


O Nerina! e di te forse non odo
questi luoghi parlar? caduta forse
dal mio pensier sei tu?
Dove sei gita,
che qui sola di te la ricordanza
trovo, dolcezza mia?...
(G. Leopardi, Le ricordanze, vv 136-140)


O piccola Maria,
di versi a te che importa?

Esce la poesia,
o piccola Maria,
quando malinconia
batte del cor la porta.
O piccola Maria,
di versi a te che importa?

(G. Carducci, Alla signorina Maria A.)  

 

 

fonte (http://www.poetare.it/figure2.html)

 

 

 

fonte :http://www.poetare.it/figure1.html#Figure%20di%20parola

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi sono?
 
Son forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell'anima mia:
"follìa".
Son dunque un pittore?
Neanche.
No ha che un colore
la tavolozza dell'anima mia:
"malinconìa".
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c'è che una nota
nella tastiera dell'anima mia:
"nostalgìa".
Son dunque... che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell'anima mia.
 
                   (Aldo Palazzeschi)
 
 
 
 
 

I bimbi di Estremadura

 

vanno scalzi.

 

Chi gli ha rubato le scarpe?

 

 

 

Li ferisce il caldo e il freddo.

 

Chi gli ha strappato i vestiti?

 

 

 

La pioggia

 

gli bagna il letto e il sonno.

 

Chi demolì la casa?

 

 

 

Non sanno

 

i nomi delle stelle.

 

Chi gli chiuse la scuola?

 

 

 

I bimbi di Estremadura

 

sono serii.

 

Chi fu il ladro dei loro giochi?

 

(Rafael  Alberti, I bimbi di Estremadura;

 

traduzione di V. Bodini)

 
 

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