Unità di apprendimento/insegnamento del tipo G.A.S
( fase globale/analitica/sintetica )
Titolo: La parola
Obiettivi: manipolazione del testo/ ampliamento del lessico/ acquisire consapevolezza dello stato di vita di persone/animali/ cose.
Strumenti: fotocopie, lettore CD, lavagna e gessetti, penne, fogli di carta per scrivere,evidenziatore o matita (per sottolineare),dizionario.
Destinatari: alunni delle scuole medie e superiori.
FASE GLOBALE
Step 1:Scrivete il titolo della poesia La Parola alla lavagna chiedete agli alunni di pronunciare le parole che vengono loro in mente. Scrivete i termini che proporranno alla lavagna attorno al titolo.
Step 2:Fate ascoltare la canzone alla classe . Chiedete di cosa si parla nel testo.
FASE ANALITICA
Step 1: date il testo originale della poesia e fate riascoltare la canzone mentre gli alunni seguono con gli occhi il testo sul foglio. Noteranno che ci sono termini in più nella canzone, ma non fa nulla: nelle canzoni c’è sempre un ritornello e anche in questa.
Step 2; date questa consegna : sottolineate sostantivi e aggettivi che descrivono la vita delle donne . Lettura silenziosa, lavoro da fare, se possibile, in coppia. Correzione collettiva ad alta voce.
FASE SINTETICA
Step 1: Barbara Codevico procede nella costruzione del testo per affermazioni che si riferiscono ad un ambito (ad esempio alla parola fatica sono associati i termini,[1]Fabbrica, ufficio, campo /E casa, pane o attesa, al lavoro invece Tempo, passione, /dolore /E gioia, impegno o energia. ), per locuzioni:
io so che…. che introducono altre caratteristiche relative alla condizione della donna ,
Questo so di…
chiedete ai discenti di scrivere un testo poetico usando la stessa struttura.
L’oggetto della poesia può essere uno qualunque: gli uomini, i bambini, i gatti, il mio gatto, i cani, i professori, gli studenti, la cioccolata, la squadra del cuore, il cantante preferito, un alimento, la pioggia, la grandine, la fidanzata, il fidanzato. Dipende anche dall’età dei discenti.
Questo esercizio può essere svolto in modo estremamente serio, come nel caso della poesia La parola, o in modo spiritoso e divertente.
Didatticamente potrebbe essere valido per rivisitare in modo originale un personaggio letterario o storico che da poco è stato studiato in classe: Leopardi (ES: Non una sola parola ha Leopardi, /per dire tristezza /ma mille / gobba, poesie, noia, sfiga, pessimismo …..)[2] , o il protagonista di una racconto tratto dall’antologia, o di un libro letto. Si può anche tentare (ma questo è più difficile) di rispettare la metrica della canzone per poi poter cantare il nuovo testo prodotto. Quello che ho scritto su Leopardi in parentesi si adatta bene alla musica della canzone.
Vi faccio un altro esempio (ridicolo) parlando della marmellata di ciliegie .
Parola di marmellata di ciliegie
Non una sola parola ha la marmellata
Per dire gusto
ma mille:
ciliegie, zucchero,sciroppo di glucosio-fruttosio[3] .
Non una sola parola ha la marmellata
Per dire
abbinamento
Ma mille
Crostata, pane, crackers, biscotti , torte e crostate.
Io so che la marmellata
Ha le sue forme
Ed i suoi pezzettoni
Colori diversi per ogni marca.
Questo so della confettura
E di ogni barattolo
Che porta tanta bontà.
La forza di ogni cucchiaiata.
Questo so di lei e di ogni sua composizione
Che è diversa
per ogni marca
Che è squisita
Chiusa nel vetro
Non una sola parola
Ha la marmellata
Ma mille ,
acido citrico, gelificante, pectina
Ma anche ciliegie,ciliegie soltanto.
Come vedete ho semplicemente copiato la struttura, l’ossatura del testo , ho tolto tutte le parole che si riferivano alla donna e le ho sostituite con altre che si riferiscono alla marmellata di ciliegie (mi sono aiutata tenendo di fronte a me un barattolo di confettura.) Il risultato è decisamente strambo e assurdo e buffo ma divertente, ma ho solo voluto dimostrare che chiunque, anche chi non è un poeta, anche chi davanti ad una pagina bianca si sente annientare ogni immaginazione, può scrivere una pagina divertente, senza la pretesa di redigere un’opera d’arte, con la voglia di creare qualcosa che dia soddisfazione e diverta. Figuriamoci cosa può creare chi ha voglia e capacità per farlo.
I ragazzi possono lavorare da soli, in coppia, o in piccoli gruppi.
1] Vedi il testo della poesia
2] scusate il cliché (spero che lo contraddiciate )
[3] ho copiato gli ingredienti dall'etichetta di un barattolo di marmellata.
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